“In questo periodo mi sento bene, sono sicuramente cresciuto e migliorato!”

Davanti ad un’esclamazione del genere non posso far altro che essere contento; chi la dice esprime sensazioni positive di indubbio valore motivazionale. Voglio però approfondire le ultime due parole “cresciuto” e “migliorato”.

Infatti, se io fossi il destinatario di tale messaggio, una volta gratificato l’interlocutore e rallegratomi con lui per il suo entusiasmo, gli chiederei di descrivermi rispetto a cosa si sente cresciuto e migliorato e, soprattutto, se è in grado di dare un valore a questo avanzamento.

Saper rendere oggettive le sensazioni può essere di grande aiuto e, per farlo, possiamo prendere in prestito dallo sport il concetto dei test.

I test sono esercitazioni sportive, più o meno complesse, con procedure di esecuzione stantardizzate al fine di poter rendere la prova confrontabile con altre prove, siano esse dello stesso atleta o di altri.

Quindi il concetto del test sportivo è molto semplice: individuare dei parametri misurabili a cui è possibile associare un valore numerico, della propria prestazione e, dopo un lasso variabile di tempo, riproporre la prova con le medesime caratteristiche per poter verificare l’andamento attraverso lo stesso criterio di misurazione. Ad esempio: voglio migliorare la mia resistenza nella corsa continua, vado a correre tutti i giorni. Come faccio a verificare se migliorerò? Il primo giorno faccio un test: dopo un po’ di riscaldamento corro per 6 minuti e, attraverso un’applicazione o su un tracciato misurato, verifico quanti metri ho percorso. In questo modo, dopo un periodo di allenamento potrò comprendere se e quanto sono migliorato ripetendo il test.

E nella vostra vita di tutti i giorni? La mia indicazione è:

  1. Allenatevi applicando un programma sportivo in modo da interiorizzare bene il concetto di misurazione delle prestazioni; trovate in internet molti programmi di lavoro in linea con le vostre passioni.
  2. Fate un elenco di cose (non più di 3 per volta) in cui volete migliorare e associategli un criterio numerico di misurazione. Ad esempio, la gestione del tempo: verificherò se rispetto il programma che metto in agenda.
  3. Per ogni caratteristica stabilite il punto di partenza (misurabile) così da poterne verificare gli andamenti nei periodi successivi. Riferendomi sempre alla gestione del tempo, partirò dal programmarmi 5 impegni giornalieri max, ogni sera verificherò per 14 giorni.

Buon divertimento!

Claudio Massa – founderBrand Ambassador