Proteggi il tuo tempo in 3 passi

L’allenamento ci può insegnare a proteggere il tempo. Imparare a proteggere il proprio tempo è una delle cose più importanti a cui ogni essere umano deve, secondo me, dedicare tempo ed attenzione.

Cosa intendo per proteggere il tempo? Può essere capitato a tanti di trovarsi a dire agli amici di non avere il tempo per fare le cose, di essere preso in altro di più urgente, o di trovarsi assorbito totalmente dal lavoro. Si perdono di vista le attenzioni verso i propri spazi di tempo, tanto da trovarsi a rinunciare continuamente a piccoli e grandi momenti essenziali per se stessi.

Un’atleta protegge il tempo del proprio allenamento, quindi oggi capiamo come partire da questo concetto per arrivare a farlo nostro e riportarlo nella vita di tutti i giorni.

Essere atleti, come scritto nei precedenti articoli di questa area tematica, è il presupposto per fare l’atleta. Sono atleta, armonioso o sportivo o agonista, quindi mi alleno. Allenarsi diventa quindi una scelta che sostiene l’essere atleta. L’allenamento è orientato al raggiungimento di risultati più o meno agonistici e prestativi ma indubbiamente di miglioramento della propria prestazione, anche in una pratica olistica. Rinunciare ad un allenamento significa interrompere il processo che tende al miglioramento spesso innescando il meccanismo che sottende il peggioramento delle prestazioni (Deallenamento).

Da questo punto di vista ecco TRE mie indicazioni per poter essere certi di garantirvi la possibilità di inserire con continuità l’attività sportiva nelle vostre giornate.

SALVATE IL TEMPO: identificate all’interno della vostra settimana, in alcuni giorni, lo spazio di tempo da dedicare all’attività. Per farlo il consiglio è di partire dal tempo che siete certi di poter dedicare in ragione della vostra programmazione giornaliera. Molti programmano il tempo in funzione dell’allenamento che vogliono fare ma si trovano a non avere spazio per eseguire tutto il programma quindi terminano l’attività con la spiacevole sensazione di insoddisfazione, presupposto pessimo per dare continuità. Il tempo lo iniziate a salvare prendendo piccoli spazietti, 5 minuti all’impegno prima e 10 a quello dopo.

PROGRAMMATE COSA FARE: scrivetevi su un foglio, su una nota dello smartphone cosa farete nell’allenamento, indicate i tempi delle diverse attività, considerate anche i tempi pre e post. Mi riferisco, ad esempio, al tempo necessario per arrivare nel posto in cui vi allenate e quello per la doccia alla fine.

VERIFICATE E RIPROGETTATE: al termine di ogni seduta, verificate con precisione se e come il programma che avete fatto è variato rispetto alla programmazione ponendo la maggior attenzione possibile sulla corretta misurazione del tempo necessario: avete rispettato i tempi che vi siete dati? il momento sportivo, così come lo avete programmato, riesce ad inserirsi in armonia nella vostra giornata quotidiana?

Claudio Massa – founderBrand Ambassador