Perchè l’estate, quando trascorriamo le vacanze, diventa il momento dei buoni propositi salutistici? Da settembre vado a nuotare o a correre 3 volte a settimana! Mi iscrivo in palestra! Mi metto a dieta! Faccio yoga tutti i giorni…ecc.ecc.

Ascoltati un attimo…com’ è il tuo respiro in questo momento mentre stai leggendo? E’ corto o lasci uscire l’aria fino in fondo? La trattieni o ne controlli l’uscita? Sbuffi spesso o ti trovi in apnea? Quali parti del corpo si muovono? Le spalle? Il collo? Il torace?…o la pancia?

Considerando che molto probabilmente sei seduto e quindi in una situazione di riposo, dovresti sentire muovere durante il respiro esclusivamente la tua pancia e nient’altro e l’aria dovrebbe uscire senza trovare resistenze, diciamo con sollievo.

Questo perchè il nostro muscolo respiratorio d’eccellenza, il diaframma si attiva durante l’inspirazione spingendo i visceri e facendo dilatare l’addome in avanti. Sappi che quando siamo sotto stress il nostro respiro è il primo a risentirne. Avrai sicuramente notato che in questi momenti tendi di più a trattenere l’aria che a lasciarla andare. Il tuo diaframma quindi si accorcia più di quanto si allunghi e se questo modo di respirare si protrae nel tempo, potrebbe portare il diaframma a irrigidirsi e a perdere funzionalità.

Se hai sentito che respirando utilizzi prevalentemente muscoli posti dal torace in sù, consideralo come un campanello d’allarme importante. Il collo, le spalle , la zona dorsale che stanno lavorando al posto del diaframma “scioperante” potrebbero infatti manifestare prima o poi, tensioni muscolari, dolori articolari e disagi vari proprio a causa di questo iper lavoro.

Cosa puoi fare mentri lavori per attenuare questo processo:

Verifica che la posizione seduta ti dia la possibilità di respirare effettivamente con la pancia e che non sia troppo chiusa in avanti. Nel primo articolo di questo blog troverai consigli su come ottimizzare l’ergonomia della tua postazione di lavoro.
Ascoltati di più e se ti ritrovi in questa situazione respiratoria occasionalmente, nel momento in cui ne prendi coscienza fai un bel respiro di sollievo, dopo aver preso l’aria escusivamente gonfiando l’addome.
Se lo stress invece fa parte del tuo quotidiano e i fastidiosi sintomi di cui ti parlavo sopra sono già realtà, ti consiglio di prendere la cosa più di petto, anzi in questo caso “più di pancia”. Fatti un promemoria (sveglia sul cellulare o post-it sul monitor) che si ripeterà ogni ora e prenditi un minuto nel quale esegui dei respiri, almeno 10-15, facendo uscire l’aria senza freni e con la bocca aperta ed utilizzando esclusivamente l’addome. Questo esercizio ti consentirà di resettare lo schema respiratorio scorretto e di tenere lontano i dolori.
Naturalmente la cosa migliore è quella di cercare laddove è possibile di diminuire o eliminare la fonte dello stress e nei casi più radicati di fare qualche seduta di riequilibrio respiratorio con un bravo terapista.

Buon respiro!

Claudio Massa – founderBrand Ambassador